Quanti giorni sono necessari per l'acclimatazione?
A che quote si arriva durante il trekking?
Come mi potrebbe disturbare l'altitudine?
Quanto é difficile il trekking?
Quanto sono lunghe le tappe quotidiane?
Devo portare il mio bagaglio?
Quali sono le misure di sicurezza nel trekking?
É il “Camino del Apu Ausangate” di origine Inca?
Com’é il clima nella Cordigliera Vilcanota?
Come sono le temperatura nel periodo di trekking?
Come si pensa di ridurre l’impatto ambientale?
Che s’intende con “turismo sostenibile”?
Prima di affrontare la nostra camminata, consigliamo un soggiorno di almeno 3 o 4 giorni in alta quota. Cusco e i suoi dintorni, la Valle Sacra (Urubamba) e Machu Picchu sono posti ideali per l'acclimatazione. A richiesta possiamo suggerirvi diverse alternative ed aiutarvi ad organizzare un pacchetto turistico (vedere la nostra pagina "Programma per l’Acclimatazione")..
Il punto più alto del cammino si raggiunge il terzo giorno sul Passo Palomachayoc, a circa 5.160 m. Il “tambo” (albergo di montgna) più alto (probabilmente al mondo) é il Machuracay Tambo che si trova a 4.800 sopra il livello del mare.
È difficile predire come l'altitudine possa disturbare le persone. Le reazioni sono molto individuali, indipendentemente dall'età e dallo stato fisico. Al di sopra di 3.000 m. sintomi levi, come mal di testa, perdita di appetito, nausea, vertigini, insonnia ecc. sono molto comuni. Seguendo delle semplici regole arrivando a Cusco (3.400 m)., si possono ridurre notevolmente i disturbi iniziali (riposare o dormire per qualche ora, camminare lentamente, mangiare pasti leggeri, bere abbondante acqua e té di coca, astenersi da bevande alcoliche e dal fumare).
Prima di partire dovreste informarvi sulla medicina di alta montagna e forse acquistare uno dei prodotti in commercio per queste speciali condizioni (come p.e. “Diamox„). Nel caso di qualsiasi dubbio, consigliamo di consultare un medico specializzato.
Il “Camino del Apu Ausangate„ è un trekking di alta montagna piuttosto impegnativo, al di fuori dei soliti percorsi turistici; quindi occorre una buona salute e un’ ottimo stato fisico. Le eventuali difficoltà sono principalmente collegate con l'altitudine, che varia fra 4.300 e 5.160 m. nel punto più alto. I cambiamenti di altitudine durante le giornate sono significativi.
Le distanze di questi specifici tratti di cammino variano da 10 a 16 km al giorno. Dopo l’arrivo da Cusco in pullman c’è un breve e facile tratto di circa 3 km fino al primo “lodge”, il Chillca Tambo.
Durante il trekking il partecipante porta al massimo un piccolo zaino per la macchina fotografica, una bottiglia d’acqua, un impermeabile/”K-Way” o qualche indumento per un eventuale cambio di clima, oltre agli accessori personali utili durante la giornata. Cavalli e lama porteranno il bagaglio principale direttamente al “lodge” successivo.
Il “Camino del Apu Ausangate„ si impegnaa fornire ai suoi clienti un’esperienza indimenticabile e sicura. Il personale degli alberghi e quello del trekking sono continuamente collegati via radio, fra di loro e con l’ufficio di Cusco. Disponiamo di equipaggiamenti essenziali di “pronto soccorso” e di ossigeno, tanto nei “lodge” quanto durante le camminate. Oltre la carovana di lama per il trasporto della maggior parte del bagaglio, i nostri gruppi sono accompagnati da cavalli, per i partecipanti che si sentono particolarmente stanchi oppure che hanno voglia di fare un tratto cavalcando.
Molto prima dell’arrivo degli Inca esisteva intorno al Ausangate e nella Cordigliera Vilcanota una vasta rete di sentieri usata dalle genti locali. Tuttavia, in questa regione non ci sono delle vere “strade” antiche come in altre parti del paese e comunque, da tempi immemorabili, si tratta di importanti itinerari commerciali fra centri agricoli e le comunità pastorali. In ogni caso, il “Camino del Apu Ausangate„ si può dire in definitiva che non é uno dei trekking superaffollati ed eccessivamente regolamentati nella regione di Cusco.
Ci sono soltanto due stagioni ben differenziate in questa latitudine, quella asciutta e l’altra umida, con abbondante pioggia (e neve in alta quota ) che dura approssimativamente da novembre a marzo. Normalmente operiamo il nostro terkking dall’ inizio di aprile fino alla fine di ottobre, quando ci sono ottime probabilità di avere tempo eccellente. Occasionali precipitazioni levi possono accadere in qualsiasi momento dell'anno.
Nel corso dell’anno le temperature nelle Ande variano poco durante il giorno, ma la differenza fra giorno e notte può essere considerevole. La temperatura nella stagione asciutta (l’inverno peruviano) spesso scende sotto zero durante la notte, ma il clima di solito é caldo e molto piacevole durante il giorno. Le notti sono molto lunghe e fredde in questa latitudine e ciò rende ancora piú gradevole il soggiorno nei nostri “Andean Lodges” caldi e accoglienti.
Fin dall'inizio una delle nostre preoccupazioni era di ridurre l'impatto ambientale, usando delle tecnologie alternative ed ecologiche. Detersivi biodegradabili sono usati nei bagni e nei ristoranti e i materiali fecali sono processati in “bio-digestori„ (che, come prodotto laterale, lasciano un fertilizzante eccellente). Questi pozzi anaerobici potrebbero eventualmente essere utilizzati in avvenire per produrre gas ecologici (gas metano).
I residui organici sono raccolti nella comunità di Chillca e trattati per composta. Tutto il materiale inorganico è eliminato nella pianta di riciclaggio situata vicino a Cusco. Insegnando alla gente del posto i valori del loro ambiente, proteggiamo e conserviamo alla volta la sua biodiversitá. Per esempio, impiegando i lama come animali da carico, sosteniamo i metodi tradizionali di trasporto e forniamo piú opportunitá di lavoro.
Il progetto “Camino del Apu Ausangate„ si é iniziato dopo di che la proposta ha vinto un concorso come impresa commerciale socialmente motivata. È probabilmente uno dei pochi progetti in America Latina con la partecipazione diretta di comunità agricole e di allevatori di bestiame come soci egualitari in un’azienda turistica. Tutto ciò e dovuto alla valutazione della terra, all’investimento diretto, oltre ai contributi di lavoro, delle comunitá di Chillca e Olefina che possiedono quasi una quinta parte del capitale della ditta. I profitti generati saranno reinvestiti nell’ educazione e per migliorare le condizioni di vita in genere. Il nostro progetto ha generato 24 posti di lavoro a tempo pieno e 30 o più impieghi temporali. Inoltre sta generando un mercato per la nutriente carne d’alpaca, prodotti di lana, così come per i tessuti tradizionali, tessuti dalle donne di Chillca e di Osefina. Il lavoro generato il primo anno rappresenta circa 60.000 dollari americani. Entro i prossimi cinque anni tutti i servizi professionali dovrebbero essere forniti dai membri delle comunità.